Neurodinamica

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La trasmissione nervosa, ossia il corretto funzionamento dei nervi e del sistema nervoso, nel corpo umano deve sempre essere ottimale in qualunque situazione. I segnali prodotti dal sistema nervoso e che raggiungono, praticamente, ogni singola cellula del nostro corpo sono fondamentali per la nostra sopravvivenza. Nessuna cellula del nostro corpo mette in atto alcuna azione se questa non viene ordinata e modulata dal sistema nervoso. Il concetto di biomeccanica del sistema nervoso, definito da Shacklock come “neurodinamica” nel 1995 non è nuovo, ma solo recentemente ha iniziato ad essere considerato nella medicina.

Cosa studia la neurodimanica?

“Lo studio della neurodinamica è lo studio della meccanica e della fisiologia del sistema nervoso e di come esse si relazionano l’una con l’altra”- Shacklock 1995.

Ad esempio, l’analisi del movimento del nervo sciatico comporta non solo lo studio del suo movimento nei confronti dei tessuti che lo circondano, come i dischi lombari e i muscoli della gamba, ma anche lo studio del flusso sanguigno, dell’attività dei suoi sensori o del tipo di infiammazione. Tutte queste componenti hanno, ovviamente, a che fare anche con il passaggio dei nervi attraverso muscoli più o meno elastici e/o cicatrici che lo fanno aderire ai tessuti circostanti. Così, il nervo può essere ipersollecitato, pizzicato, compresso o trazionato.

Nella teoria, non c’è nulla di nuovo nella neurodinamica: gli esercizi di allungamento dei muscoli della coscia sono sempre stati eseguiti in caso sciatalgia. Il Tai Chi, lo Yoga e Qi Gong sono pratiche antichissime che già sperimentavano esercizi per la corretta funzionalità del sistema nervoso, oltre che dell’intero corpo umano, compreso il corpo mentale.

Come viene applicata la neurodimanica nella fisioterapia?

La novità è l’inclusione della biomeccanica e dell’alterazione dei movimenti del sistema nervoso periferico nella terapia manuale. Si tratta, nella pratica di identificare quali sono le origini dello stato doloroso del paziente e la sua disabilità.

Il risultato culturale più importante è stato quello di integrare nei già esistenti test neurologici e ortopedici, l’esame della salute del sistema nervoso per il miglior ragionamento clinico.

Il concetto chiave della neurodinamica è la continuità del sistema nervoso. Nella medicina, in generale, il sistema nervoso è diviso in centrale, periferico e autonomo. Una volta diviso in questo modo, può essere concettualmente difficile rimetterlo insieme. Ma, tutte le funzioni del sistema nervoso sono interdipendenti una dall’altra. La connessione elettrica, meccanica e chimica del sistema nervoso è unica in tutti gli organi e l’alterazione di una sola di queste parti può incidere su tutte le altre, e la mancata conoscenza di questa continuità può dare grosse difficoltà nello spiegare molti dei nostri sintomi. Questa continuità dà la possibilità di collegare sintomi e problemi anche molto distanti tra di loro. Si tratta di considerare le variabili a più ampio spettro.

È possibile considerare il sistema nervoso come una rete di cavi di trasmissione dati. La sua progettazione comprende caratteristiche che devono permettere scivolamenti dei nervi durante i vari movimenti:

  • il ritorno dalle posizioni di allungamento,
  • la difesa dalle compressioni possibili nella vita quotidiana,
  • la forza per resistere alle trazioni (ad esempio calciando un pallone), agli scuotimenti (come durante un colpo di frusta),
  • la resistenza ai microtraumi ripetuti (i movimenti ripetuti dei musicisti),
  • le flessioni forzate (seduta accosciata)

Inoltre, occorre considerare che i mal funzionamenti ai nervi possono costituire delle barriere i vari fluidi che devono avere accesso ai nervi, tra cui il sangue e il sistema linfatico che forniscono elementi nutritivi e di comando, e si occupano di eliminare i prodotti nocivi e di rifiuto.

Tutto questo sistema deve muoversi in modo fluido per garantire che le informazioni arrivino a destinazione, qualunque cosa succeda e in qualunque posizione ci troviamo.

Pertanto, è assolutamente indispensabile, in qualunque stato patologico o disfunzionale, nella terapia eseguita al nostro paziente, esaminare lo stato di salute e di mobilità dei nostri nervi.

La neurodimanica in Nervenia

Il fisioterapista di Nervenia, esperto nel campo neurogeno, ha la capacità di testare quanto è mobile il nervo interessato dal problema del paziente, di valutare la salute clinica e di mettere in relazione questi dati con il quadro clinico del paziente.

I test sono esenti da rischi e controindicazioni e sono condotti con estrema dolcezza. Questo approccio, caratteristico del metodo Nervenia, permette una valutazione estremamente raffinata del disturbo neurogeno; valutazione che contribuirà alla buona riuscita del trattamento.

La neurodinamica è integrabile con la fisioterapia, con la chiropratica, con l’osteopatia, con la terapia manuale, con la rieducazione e con la neuromodulazione.