La stimolazione suturale

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La neuromodulazione suturale, o stimolazione suturale è una delle ultime innovazioni in campo fisioterapico, ideata e codificata negli studi Nervenia, primi al mondo ad averta testata e ad averla proposta con ottimi risultati.

Attraverso ricerche e revisioni della letteratura scientifica mondiale, utilizzando le tecniche e le tecnologie più avanzate in suo possesso, in associazione al desiderio di offrire terapie sempre più specifiche ed efficaci, il Dr. Roberto Bergamo ha ideato la stimolazione suturale.

La stimolazione profonda dei nervi (DNS – Deep Nerve Stimulation) è la modalità specifica di neuromodulazione utilizzata nei centri Nervenia i disturbi del sistema nervoso periferico ed è ora utilizzata, con la stimolazione suturale, anche per correggere i problemi di sensibilizzazione delle suture craniali.

Cosa sono le suture?

Le suture sono i punti di contatto tra le varie ossa che compongono il cranio di una persona.
Le ossa del cranio difendono il cervello, dove hanno sede le funzioni più importanti per la vita.
Tutto ha sede nel cervello: la nostra personalità, i nostri ricordi, l’esperienza, la nostra reattività a qualunque stimolo sia esterno che interno. Pertanto, è fondamentale che questa struttura venga protetta: le ossa del cranio e le meningi assolvono a questa funzione.

Se le ossa del cranio fossero completamente rigide, esse sarebbero ad alto rischio di frattura. La stessa masticazione potrebbe provocare delle fratture, non ci fossero le suture.

Le suture hanno, quindi, la funzione di ammortizzazione, che è assicurata dalla micromobilità, detta anche elasticità, delle suture craniche. La mobilità delle suture craniche è scientificamente provata ed esistono numerosi studi a riguardo, studi che fanno capo a Jean Claude Herniou, di cui ci onoriamo di aver seguito i corsi. Nelle suture non ci sono muscoli che muovono direttamente le articolazioni, ma essere si muovono e si deformano passivamente sotto la spinta di altre strutture.

Da un punto di vista osteopatico e biomeccanico i problemi cranici sono dovuti alla alterazione della funzione di ammortizzazione delle suture craniche.

Cosa succede quando di ha un danno delle suture craniche?

Normalmente le articolazioni hanno sensori di stiramento, di compressione, sensori con funzione propriocettiva che dicono al sistema nervoso come sono posizionate nei confronti del resto del corpo e dello spazio. Essi danno una risposta sull’esecuzione del movimento e grazie a questi sensori il cervello sa sempre e in maniera esatta la posizione di un’articolazione o il modo in cui si sta muovendo. Un danno a un’articolazione, meccanico, muscolare o connettivale provoca una disfunzione del movimento.

Così, anche all’interno delle suture craniche sono presenti dei sensori, terminazioni nervose libere e le stesse suture sono attraversate da rami nervosi che partono dal nucleo del trigemino e innervano la dura madre, il cranio, i muscoli masticatori e cervicali.

Dal cranio e dalle informazioni che derivano dalle terminazioni nervose suturali dipendono:

  • Movimento oculare
  • Drenaggio mucose
  • Masticazione
  • Olfatto
  • i movimenti di equilibrio del capo sulla cervicale
  • le sensazioni di equilibrio

Le suture craniche funzionano come tutti gli altri informatori articolari. Un’irritazione, un difetto di carico o un’asimmetria possono alterare le funzioni elencate sopra e, allo stesso tempo, possono creare delle forze torsive sul cranio irritando le suture craniche che diventano dolenti.

Queste forze torsive possono distribuire i carichi alterati anche in zone lontane dall’origine della asimmetria. Infatti, questo spiega perché molto spesso l’emicrania avvertita in una zona non corrisponde a una disfunzione di quel lato della testa. Le terminazioni hanno una funzione propriocettiva, cioè informano le zone del tronco deputate al cranio su quanto e come il cranio si comporta in seguito a determinate sollecitazioni. Queste zone possono diventare dolenti in caso di disturbi del sistema craniale, che risente, ad esempio, di disequilibri derivanti da problemi di occlusione dentale o della sfera oculare.

In più, nel caso specifico della emicrania o cefalea, le continue e frequenti irritazioni delle terminazioni a origine trigeminale che attraversano le suture, irritano progressivamente questi nervi rendendoli più sensibili della norma, portando a un costante aumento del dolore. Questo è il meccanismo per cui negli anni l’intensità e la frequenza delle cefalee tendono ad aumentare.

Come avviene una seduta di stimolazione suturale?

Nella seduta di stimolazione suturale, il terapista rileva le zone di sensibilizzazione suturale presenti sul cranio e sul viso del paziente e tratta i nervi responsabili di queste sensibilizzazioni, uno ad uno con la stimolazione profonda dei nervi (DNS), riducendo progressivamente il numero e la intensità delle zone dolenti. Questo lavoro è lungo, complesso e richiede molta concentrazione da parte dell’operatore, oltre che un’attenta collaborazione da parte del paziente. Una seduta di stimolazione suturale dura mediamente un’ora. Regolarmente vengono visti pazienti con una lunga storia di algie craniali, per cui l’analisi e il trattamento di queste zone sensibilizzate dura molte sedute.

Quali sono i benefici della stimolazione suturale?

La stimolazione suturale riduce la risposta dolorosa delle suture craniali e si è rivelata un’ottima integrazione a specialità medico-chirurgiche di pertinenza craniale.

Trova indicazione da sola oppure in accompagnamento a trattamenti:

  • Odontoiatrici: per esempio in caso di trattamenti dentistici con apparecchi ortodontici, espansione palatale, cross byte o open byte, in caso di disturbi della articolazione temporomandibolare, occlusione dentale e in gnatologia.
  • R.L. e Maxillo-facciale: come in caso di sinusiti ricorrenti con cefalee, esiti di intervento di rinoplastica, setto nasale deviato o in esiti di traumi facciali con o senza ricostruzione chirurgica e nella chirurgia mandibolare.
  • Ortottica e optometria: in associazione a trattamenti con lenti e/o ortottica, ginnastica oculare in caso di strabismo, disturbi di convergenza oculare, forìe varie.
  • Emicranie e cefalee: cefalee a grappolo, miotensivo, cervicogeniche ed emicranie croniche.

Il trattamento è delicato, non doloroso e non invasivo, senza controindicazioni particolari, ma che verranno valutate in sede per ogni specifico trattamento.