Neuroma di Morton

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Il neuroma di Morton è una patologia che può risultare invalidante data la sua caratteristica di facile cronicizzazione e il suo dolore di difficile risoluzione. Noi operatori Nervenia raccomandiamo di non trascurare questo problema nelle fasi iniziali perché è proprio in questa fase che le terapie non invasive possono essere risolutive.

Definizione

Il neuroma di Morton è definito come l’aumento di volume fibrotico di un nervo sensitivo interdigitale del piede. La prima descrizione ufficiale è avvenuta a Philadelphia nel 1876, anche se si trovano già notizie di questa patologia ad inizio Ottocento alla corte inglese e in Italia.

Cause

La causa diretta del neuroma di Morton è la metatarsalgia, il dolore all’appoggio della parte anteriore del piede. L’infiammazione ripetuta e prolungata di questa parte coinvolge anche la zona del passaggio di questi nervi, che per un processo di difesa formano una sorta di “callo” fibroso che determina la formazione del cosiddetto neuroma. La matatarsalgia può essere provocata da:

  • un appoggio del piede che sovraccarica troppo la parte anteriore rispetto a quella posteriore,
  • particolari appoggi alterati del piede,
  • microtraumi ripetuti lavorativi e sportivi,
  • scompensi posturali,
  • calzature non adeguate con avampiede stretto, tacchi alti e suola rigida.

Sintomi

Il neuroma di Morton dà un dolore nevralgico spesso molto forte, con scosse elettriche e bruciori sulle dita del piede, con la necessità impellente di togliere le calzature se queste sono strette o con tacchi alti. Ovviamente, essendo un problema di appoggio, camminando o stando in piedi peggiorano; tuttavia non è raro che i sintomi nelle fasi più avanzate siano presenti anche a riposo con parestesia, intorpidimento e calo della sensibilità nelle dita.

Diagnosi

La diagnosi del neuroma di Morton è essenzialmente clinica, cioè basata sul racconto dei sintomi del paziente, poiché difficilmente il neuroma si accompagna ad una tumefazione visibile nello spazio intermetatarsale. Spesso alla palpazione si avverte uno scrocchio detto segno di Mulder. Se si ritiene utile un intervento chirurgico, spesso lo specialista completa la diagnosi con un’ecografia o una RMN, anche se questi esami, talvolta, danno esiti falsi positivi.

Cure e rimedi

In primis è consigliabile l’uso di plantari, qualunque sia la causa. Infatti, se non viene corretto immediatamente l’appoggio plantare, nessuna terapia potrà avere successo.

Nelle fasi iniziali del problema vengono eseguite varie terapie, ad esempio:

  • fisioterapia antalgica, per diminuire il dolore e il gonfiore interno
  • terapia infiltrativa con cortisone e/o anestetici locali.

Nelle fasi più avanzate può essere necessario ricorrere all’intervento chirurgico. La chirurgia consiste nell’asportazione del neuroma di Morton.

Il trattamento di Nervenia è applicabile a qualunque fase del neuroma di Morton.

Infatti, è consigliato in caso di:

  • terapia conservativa, unito alla fisioterapia antalgica o alle infiltrazioni in quanto la stimolazione profonda dei nervi (DNS) con la neuromodulazione agisce rispristinando la corretta funzionalità dei nervi e riducendo l’infiammazione, che sono la causa del problema;
  • preparazione all’intervento chirurgico, poiché in questo modo si rimuove il rigonfiamento e il rischio di complicazioni;
  • post-chirurgia in quanto la neuromodulazione diventa essenziale per stimolare il nervo a funzionare correttamente ed evitare che la cicatrice chirurgica diventi una nuova fonte di irritazione.