La scoliosi

Home » Trattamenti » Scoliosi

La scoliosi è una forma di dismorfismo, cioè un’alterazione posturale della colonna vertebrale che si può verificare nell’età evolutiva ed è una condizione che implica una complessa curvatura laterale associata alla rotazione della colonna vertebrale. La rotazione delle vertebre determina il gibbo, in genere costale. Spesso i genitori sono i primi ad osservare una spalla più alta o una deviazione della colonna nei loro figli, altre volte queste situazioni vengono rilevate durante una visita pediatrica o medico-sportiva. Il trattamento della scoliosi dipende dalla gravità della curva: è possibile ricorrere alla rieducazione posturale, al busto ortopedico o alla chirurgia.

La scoliosi lieve generalmente non causa dolore. Nei casi gravi, invece, possono apparire problemi di respirazione e talvolta anche degli organi interni.

Cause

Si stima che, approssimativamente, il 65% dei casi di scoliosi sia idiopatica, cioè senza una causa evidente, circa il 15% siano congenite e circa il 10% siano secondarie a una patologia neuromuscolare (poliomielite, distrofie muscolari). La scoliosi idiopatica lieve è una condizione che perdura per l’intera vita, ma non influenza negativamente la speranza di vita degli individui affetti. Attualmente la scoliosi idiopatica dell’adolescente è generalmente considerata come originata da cause multifattoriali, anche se si ritiene che vi giochino un ruolo fattori genetici o predisposizioni famigliari.

Nervenia pone le basi dei suoi trattamenti nello studio e nella lettura approfondita della letteratura scientifica mondiale. L’articolo sulla scoliosi, M. B. Royo-Salvador, Syringomyelia, scoliosis and idiopathic Arnold-Chiari malformations: a common etiology, pubblicato nel 1996 nella Revista De Neurologia, ha attirato la nostra attenzione. Nell’articolo si sosteneva che la causa eziopatogenica della maggior parte delle scoliosi idiopatiche è comune a quella della siringomielìa e della sindrome d’Arnold Chiari: cioè un meccanismo di trazione anomala che agisce sul midollo, causato da un legamento di nome Filum Terminale, quando questo è eccessivamente teso e spesso associato a probabili aderenze interne al canale vertebrale. Nervenia basa il trattamento specialistico per la scoliosi proprio su questo concetto e su altri studi. I risultati positivi ottenuto confermano queste ipotesi.

Diagnosi

In primis la diagnosi è osservazionale. Spesso sono i genitori che si accorgono di asimmetrie nelle spalle o nella schiena dei propri figli. I pazienti che presentano scoliosi vengono inizialmente esaminati per determinare se sono realmente presenti deviazioni laterali o rotazioni del rachide con gibbi.

Durante l’esame, al paziente viene chiesto di mettersi a petto nudo e di piegarsi in avanti. Questo è noto come test di Adams e viene spesso effettuato sugli studenti. Il piccolo paziente viene osservato posteriormente e si nota una qualche asimmetria, si ha la possibilità che sia presente una scoliosi e quindi il paziente viene inviato dallo specialista a compiere un esame radiologico per confermare la diagnosi.

Quando si sospetta scoliosi, vengono effettuate delle radiografie, in carico, complete della colonna, sia in antero-posteriore che in laterale. I raggi X sono solitamente utilizzati per valutare le curve di scoliosi. Il metodo standard per valutare quantitativamente la curvatura è la misura dell’angolo di Cobb. Questo è l’angolo tra due linee, perpendicolari alla faccia superiore dell’ultima vertebra coinvolta superiormente e alla faccia inferiore dell’ultima vertebra coinvolta inferiormente nella curva della scoliosi.

Cure e rimedi

Esistono molteplici approcci alla scoliosi: la rieducazione posturale globale nel caso di scoliosi iniziali e il corsetto correttivo in quelle più avanzate. I corsetti hanno molti modelli, ognuno dei quali ha una propria indicazione. L’uso di corsetti non esclude la prosecuzione con il programma di rieducazione posturale, anzi l’uso combinato dei due approcci potenzia il risultato di entrambi. Lo sport è consigliato ma non deve essere considerato una cura.

Dal nostro punto di vista, oltre a tutto quello indicato dai vari specialisti, riteniamo che anche una mancanza di elasticità del sistema nervoso è coinvolta nella generazione, nel mantenimento e nell’evoluzione della scoliosi. Ecco perché Nervenia propone un proprio approccio per lavorare sulla mobilità del segmento interno alla colonna del sistema nervoso e meningeo.

La mobilizzazione del sistema nervoso è una terapia collaterale essenziale per la buona riuscita dei trattamenti della scoliosi. Nella nostra pratica clinica abbiamo osservato come l’associazione della nostra metodologia riduca almeno di 1/3 i tempi di trattamento conservativo della scoliosi, ad esempio la durata del busto.

Quando la chirurgia si rende indispensabile, il protocollo di Nervenia è un utile supporto sia nella preparazione dell’intervento sia alla fase di rieducazione post-chirurgica.