Tendinite

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La tendinite viene spesso definita come l’infiammazione dei tendini, cioè quelle strutture di tessuto che uniscono muscoli e ossa.

In realtà è una definizione errata in quanto l’infiammazione, in generale, comporta l’aumento dell’apporto sanguigno ad un tessuto, cosa che invece nei tendini non avviene.

Quindi si dovrebbe parlare di peritendinite, poiché la vera parte infiammata è quella che riveste il tendine.

Nervenia associa alle classiche cure della tendinite, la stimolazione profonda dei nervi (DNS). Questo approccio è basato sul fatto che i tendini possono gestire facilmente i sovraccarichi di lavoro quando risultano perfettamente innervati e nutriti, e questo viene dato solo da un nervo tendineo perfettamente funzionante.

Cause

Possiamo affermare che oltre al sovraccarico lavorativo, dovuto a fattori sportivi, micro-traumatici o posturali, la tendinite quasi sempre dipende da una sofferenza del nervo: viene alterata la sua capacità di trasmettere i segnali che regolano le attività metaboliche e istologiche del tendine. Per cui il tendine in un certo senso non riesce a rigenerarsi alla velocità richiesta dal sovraccarico, inizia ad irritarsi e poi a degenerare in tendinite e poi in tendinosi.

Sintomi

La tendinite è una patologia molto comune. In genere provoca dolori che si avvertono all’inizio di un’attività, come la deambulazione, un lavoro o un’attività sportiva. Poi questi dolori hanno la tendenza a migliorare nel corso dell’attività stessa, tanto che spesso i pazienti descrivono il problema come “un dolore fastidioso che quando mi scaldo, sparisce”. Molto spesso le tendiniti evolvono in tendinosi e il quadro clinico diventa più complicato. Il dolore diminuisce fino a sparire, ma il tendine inizia a degenerare progressivamente:

– diventa sempre più spesso e deformato,

– si formano noduli fibrosi (come nel tendine d’Achille) che alterano la capacità di resistenza allo sforzo e che portano alla rottura improvvisa del tendine,

– si formano calcificazioni (ad esempio nella cuffia dei rotatori, con la comparsa di rumori articolari durante i movimenti).

Diagnosi

La diagnosi di tendinite è prettamente clinica sulla storia riportata dal paziente, ma può essere approfondita facilmente con un’ecografia o una risonanza magnetica (RMN).

Cura e rimedi

Anche le tendiniti ben curate con i metodi tradizionali possono purtroppo dar luogo a una tendinosi. Ecco perché noi di Nervenia inseriamo la valutazione delle capacità di trasmissione del nervo nel trattamento della tendinite e il trattamento dei nervi con la neuromodulazione. Questo è essenziale per trovare la soluzione al problema ed evitare ricadute o peggioramenti.

Se invece la tendinosi è già presente, per contenere la progressiva degenerazione, è fondamentale ripristinare al meglio la funzione nervosa attraverso un protocollo di stimolazione profonda dei nervi (Deep Nerve Stimulation), un tipo particolare di corrente che migliora la funzionalità del sistema nervoso periferico, allo scopo di migliorare i comandi metabolici e istologici sul tessuto tendineo.